Segui la nuova vita del tuo dominio abbandonato

Segui la nuova vita del tuo dominio abbandonato

Questa è la storia di un dominio giovane, ma cresciuto bene, che una volta che è stato abbandonato ha trovato subito una famiglia adottiva, che non ha voluto dimenticare il suo passato e lo ha plagiato e costretto ad amicizie poco raccomandabili. 😀

Questa è una storia vera, che racconta come quando si abbandona un dominio, specialmente se associato a dati personali, bisogna controllarne l’uso che ne farà l’eventuale nuovo proprietario.

Per quasi due anni un dominio dedicato a filastrocche per bambini ha prosperato ed ha guadagnato una buona DA Domain Authority grazie ad un numero cospicuo di ottimi backlink naturali.

Dal punto di vista SEO quindi il dominio era piuttosto importante, ma trascorsi due anni non è stato rinnovato perchè aveva esaurito la sua funzione di promozione personale ed il proprietario ha deciso che da ora in avanti sarebbe bastata la pagina facebook per autopromuoversi.

Quindi il dominio è andato a scadenza naturale.

Adesso da un controllo piuttosto causale si è scoperto che il dominio è stato acquistato ed è tornato online. Niente di strano, è il mercato dei domini e questo era piuttosto appetibile.

La cosa brutta è che la società bulgara che ha comprato il dominio ha fatto pure un giretto su archive.org (presumo) ed ha copiato la vecchia struttura del sito ed il suo contenuto, pubblicandolo di nuovo sul dominio acquistato.

dominio riutilizzato per sfruttare i backlink

Il nuovo sito riporta la vecchia home page, con tutti i link interni modificati per riportare alla home page stessa e soprattutto la vecchia pagina ‘chi siamo’ con tutti i dati personali del vecchio proprietario. Essendo stata una pagina di autopromozione i dati personali erano abbondanti e piuttosto specifici.

Gli incipit degli ultimi articoli pubblicati erano riportati integralmente, stile blog, anche se poi non esiste la pagina con l’articolo completo.

L’unica modifica in home page riguarda un nuovo articolo, in fondo alla pagina, titolato ‘altri siti da visitare’ che in un italiano piuttosto arrangiato elencava vari siti italiani abbastanza conosciuti ma senza link, e fra questi un unico link attivo, dofollow, ad un sito di incontri online per adulti.


Una tecnica di black SEO ben congegnata, ma che fa uso di contenuti originali non autorizzati e di dati personali.

Lasciare almeno l’introduzione di diversi articoli sulla pagina ha fatto in modo che il contenuto prevalente sia restato il linea con i backlink che il dominio ha ottenuto nella sua vita precedente.

Tutti backlink che adesso fruttano una buona SEO all’unico link presente nella nuova pagina, anche se porta ad un sito del tutto estraneo, con contenuto per adulti.

Che il frutto della propria creatività (ripeto il sito pubblicava filastrocche per bambini originali) ed i propri dati personali servano adesso alla pubblicità ad un sito di incontri a luci rosse non è una bella scoperta.

Vi invito quindi per non avere esperienze simili, se mai avete lasciato scadere un dominio, a controllare l’uso che ne fanno i nuovi proprietari.

Comunque per adesso sembra che questa vicenda stia andando verso un lieto fine. La società bulgara che ha acquisito il sito, rintracciata tramite un semplice WhoIs, bombardata di email in cui si chiede di togliere i contenuti non autorizzati, ha messo ‘Under construction” il sito, con pagina bianca e cancellando tutti i dati prima trafugati.

Salvatore

Leggi l’articolo completo sul blog originale

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