Buoni pasto: le regole di utilizzo

Buoni pasto: le regole di utilizzo

Anche il vostro datore di lavoro (azienda o ente pubblico) vi fornisce i buoni pasto per il pagamento (almeno in parte) dei pasti consumati durante la pausa pranzo? Vediamo come funziona l’uso dei buoni pasto aziendali.

Il buono pasto dà diritto ad ottenere il servizio sostitutivo di mensa aziendale per un importo pari al valore facciale del buono stesso, in genere tra i 5 ed i 10 euro. La scelta di dare il buono pasto al lavoratore spetta al datore di lavoro o è il risultato di trattativa sindacale.

Negli ultimi anni, oltre ai buoni pasto cartacei, si stanno diffondendo i buoni pasto elettronici che consistono in una tessera a microchip o una App per smartphone su cui viene caricato il blocchetto mensile dovuto ad ogni dipendente utilizzabile presso tutti gli esercizi provvisti di POS idoneo alla loro lettura.

CHE COS’È IL BUONO PASTO

Il buono pasto è un documento cartaceo o digitale valido per l’acquisto e la somministrazione di alimenti e bevande e nella cessione di prodotti alimentari pronti per il consumo.

Non è cumulabile, oltre il limite di 8 buoni pasto, né cedibile, né commerciabile, né convertibile in denaro. A norma di legge, il buono pasto è strettamente personale, e può essere utilizzato solo nei locali convenzionati con l’emissario dei buoni pasto come pubblici esercizi (bar, ristoranti etc) gastronomie, supermercati e take away per pranzi da asporto (di solito sono evidenziati con una apposita vetrofania).

buoni pasto

Il buono pasto non può essere utilizzato per l’acquisto di materie e servizi diversi da cibo/alimentari.

Il valore facciale del singolo buono pasto viene stabilito dalla tua Azienda o è il risultato di una trattativa sindacale.

CHI HA DIRITTO AI BUONI PASTO

Possono essere destinati a tutto il personale subordinato di un’Azienda pubblica o privata, a tempo pieno o part-time, nonchè ai soggetti che abbiano instaurato con l’Azienda un rapporto di collaborazione anche non subordinato, ai quali ai sensi delle norme vigenti e dei contratti collettivi di lavoro, vengono assegnati buoni pasto e che, pertanto, sono titolati ad utilizzarli.

  • Dipendenti a tempo indeterminato o determinato
  • Dipendenti part time
  • Turnisti Stagisti Collaboratori
  • non subordinati


LE CARATTERISTICHE DEL BUONO PASTO

Ogni buono pasto cartaceo riporta il proprio valore nominale sul frontespizio.
Il valore è di importo variabile, stabilito all’origine, ma nel caso l’Azienda attribuisse un buono pasto di valore superiore a 5,29 euro, non vi sarà alcun vantaggio fiscale nella parte ccedente tale valore.

Nel caso invece del buono pasto elettronico, la soglia di esenzione fiscale, dal 1 luglio 2015, è stata innalzata a 7 euro.

SCADENZA DEI BUONI PASTO

Ogni buono pasto cartaceo riporta in evidenza, in alto a destra, il mese e l’anno di scadenza ed è utilizzabile nei locali convenzionati fino all’ultimo giorno del mese indicato sullo stesso. I buoni pasto attribuiti e non utilizzati entro la data di scadenza di solito vengono sostituiti dal datore di valore con altri buoni pasto validi per il periodo successivo.

QUANTI BUONI PASTO SPETTANO AL MESE

Ogni dipendente ha diritto ad un buono pasto per ogni giornata di presenza lavorativa, il cui orario di lavoro sia diviso tra mattina e pomeriggio (se ha un turno di lavoro dalle 7 alle 13 ad esempio il buono pasto non spetta, salvo diverse condizioni concordate), mentre non ne ha diritto quando è assente per ferie, malattia o quando è già previsto un rimborso diverso delle spese di ristorazione. (ad esempio se in missione fuori sede e presenta ricevuta o scontrino da rimborsare per la fruizione dei pasti)


DOVERI DEGLI ESERCIZI CONVENZIONATI

  • Riconoscere il 100% del valore del buono pasto.
  • Fatturare tutti i buoni pasto ricevuti unicamente agli emettitori di riferimento.
  • Nel servizio di somministrazione e vendita non discriminare tra chi usa i buoni pasto e chi paga in contanti.
  • Rispettare le norme poste a tutela dei consumatori e dell’ambiente.
  • Assicurarsi che il buono pasto cartaceo sia firmato e datato dall’utilizzatore.
  • Accettare solo buoni pasto dell’emettitore con cui si ha una convenzione attiva.
  • Accettare la cumulabilità fino ad un massimo di 8 buoni pasto

Il buono pasto non da diritto al resto. Se si ha un buono pasto da 7 euro e si spendono 5 euro non si ha diritto ai 2 euro di resto.

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Buoni pasto: le regole di utilizzo ultima modifica: 2019-04-20T09:20:24+02:00 da Blogs Da Seguire

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