Il lato oscuro dell’addio

Il lato oscuro dell’addio

il lato oscuro dell addioQuando Harry Bosch è andato in pensione nessuno di noi lettori ha pensato che fosse la fine per le sue avventure investigative.

Magari abbiamo pensato che sarebbe diventato un investigatore privato per la difesa dei più deboli o che avesse svolto l’attività per lo studio legale del fratellastro Haller, come sporadicamente già capitato in passato.

Invece ritroviamo Harry in una stazione di polizia, anche se non è più il dipartimento di polizia di Los Angeles ma quello molto più piccolo di San Fernando e anche se non è più un investigatore a tempo pieno, ma solo un volontario con poche ore settimanali da rispettare. Ma lo conosciamo bene il nostro Bosch e sappiamo quanto prenda sul serio la sua professione.

Quindi anche se part time e senza stipendio l’impegno di investigatore di Bosch non è a mezzo servizio, anzi è fondamentale per il piccolo dipartimento e la sua esperienza decennale aiuterà molto in questa piccola comunità latina.

Insieme a Lourdes Bosch è sulle tracce di uno stupratore seriale, il tagliareti, che sembra conoscere molto bene tutte le sue vittime. Sarà un caso molto più pericoloso di quello che tutti si aspettavano e diverse vite sono in pericolo.  La situazione per questo caso degenera però durante l’assenza di Bosch impegnato a seguire un incarico privato e Harry avrà molti sensi di colpa per questo.

Un miliardario ha infatti incaricato Bosch di trovare un erede, scavando nel passato grazie alla sua esperienza nei Casi Freddi. Questo porterà alla luce una storia molto particolare, che attraversa gli ultimi 40 anni di una Los Angeles molta diversa da quella che Connelly ci ha sempre descritto.

Cosa dire di più di questo splendido scrittore e del suo personaggio amatissimo. Per fortuna Bosch non è andato veramente in pensione, ci sarebbe mancato troppo.

— un paragrafo significativo —

BOSCH FU IL PRIMO A ENTRARE in sala detective, sabato mattina. Sarebbe potuto essere più orgoglioso di sé solo se avesse passato la notte a studiare il caso. Ma visto che il suo status di volontario gli permetteva di scegliere i propri orari, aveva scelto una bella notte di sonno piuttosto che lavorare fino all’alba. Ormai era troppo vecchio, e una notte insonne l’avrebbe riservata solo a un caso di omicidio.
Entrando in centrale si era fermato nella stanza delle comunicazioni per ritirare tutti i messaggi arrivati da quando la notizia del violentatore serale era diventata pubblica, la sera prima. Poi era passato dall’ufficio prove per prendere il coltello trovato sulla scena del crimine.
Ora, seduto alla sua scrivania, iniziò a controllare i messaggi, sorseggiando il latte macchiato freddo che aveva preso da Starbucks. Prima di tutto mise da parte quelli in cui era scritto che la persona che aveva chiamato parlava solo spagnolo. Li avrebbe dati a Lourdes, e ci avrebbe pensato lei a controllarli ed eventualmente a richiamare le persone. Sapeva che Lourdes era di turno nel fine settimana per lavorare al caso del Tagliareti. Sisto era in giro per altre indagini per le quali era richiesta la presenza di un detective e il capitano Trevino sarebbe arrivato presto, perché quel weekend era il suo turno al comando del dipartimento.
Tra i messaggi in spagnolo c’era la chiamata anonima di una donna che diceva di essere stata aggredita da un violentatore con una maschera come quelle dei lottatori messicani. La donna aveva rifiutato di lasciare il nome, ammettendo di trovarsi illegalmente negli Stati Uniti e l’operatore della polizia non era riuscito a convincerla che contro di lei non sarebbe stata intrapresa alcuna azione, se avesse sporto denuncia.

— la presentazione ufficiale —

Harry Bosch ha sempre avuto un rapporto di odio/amore con il dipartimento di polizia di Los Angeles, ma ora quel rapporto è finito. Harry è in pensione. Quello che non è finito, invece, è il suo rapporto con le indagini, la “missione”, come l’ha sempre definita, la scoperta della verità. E quindi decide di collaborare con la polizia di San Fernando, un territorio autonomo all’interno della città di Los Angeles, e di inventarsi un nuovo ruolo, quello di investigatore privato. Ma anche questa volta non c’è niente di convenzionale nel modo in cui sceglie di svolgere il suo lavoro. Harry non ha un ufficio, non si fa pubblicità ed è molto selettivo nei confronti dei suoi clienti. Ma quando Whitney Vance, un uomo ricchissimo e molto solo, vicino allo scadere dei suoi giorni, vuole scoprire se davvero non esistono eredi a cui lasciare la sua fortuna, Bosch accetta di aiutarlo. Anche perché forse questi eredi esistono davvero: quando era giovane Whitney si era innamorato perdutamente di una ragazza messicana, che poi era stato costretto a lasciare dalla sua famiglia. Ma lei aveva un segreto. Ha così inizio una ricerca mozzafiato. In gioco c’è una sterminata fortuna, e Bosch capisce subito che la sua missione può essere rischiosa per lui, ma soprattutto per la persona che sta cercando. Tutto questo sullo sfondo di una città con cui Bosch ha un rapporto sentimentale e radici profonde, di cui anche questa volta ci descrive i panorami indimenticabili, dalla piccola San Fernando segnata dalla cultura ispanica, ai grandi grattacieli del mondo del business, alla villa di Vance.

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admin-Salvatore

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