Autovelox notificato al conducente sbagliato – autotutela come alternativa al ricorso

Autovelox notificato al conducente sbagliato – autotutela come alternativa al ricorso

Lo scorso mese ho ricevuto una letterina in busta di colore verde molto poco gradita. Era il verbale di accertamento per infrazione al codice della strada per eccesso di velocità, rilevata tramite autovelox da postazione mobile (il classico furgoncino a bordo strada).

Prima di farmi prendere dal panico (moderato, il verbale era di 118,30 euro) sono andato sul sito della Polizia Municipale che ha emesso l’atto per prendere visione della fotografia fatta dall’autovelox (ormai tutti gli enti mettono a disposizione questo servizio, nel caso trovate le istruzioni nel verbale notificato) e mi sono tranquillizzato e arrabbiato nello stesso tempo.

Tranquillizzato perché dalla foto era chiaro che non avevo commesso l’infrazione di eccesso di velocità, e quindi in un modo o nell’altro avrei fatto annullare il verbale e non lo avrei pagato (come è successo).

Arrabbiato perché chiaramente anche per la Polizia Municipale é facile constatare che il verbale non doveva essere emesso ma è stato inviato comunque. Ci hanno provato? Oppure il verbale è frutto di procedure automatizzate senza verifica da parte umana? In ogni caso c’è la firma di un verbalizzante, un ufficiale della Polizia Municipale di una grande città, che è responsabile per quell’atto non corretto.

Nel caso riceviate un verbale per infrazione al codice della strada ed aveste i motivi per opporre ricorso le strade ufficiali sono due: ricorso al Prefetto e ricorso al Giudice di Pace, con preventivo pagamento dei diritti dovuti, entro 60 giorni dalla notifica dell’atto.

Io, per lo specifico caso che adesso illustrerò, ho scelto di avvalermi di una richiesta di annullamento in autotutela direttamente alla Polizia Municipale che ha emesso l’atto, per evidente errore.


L’autotutela non interrompe i termini di presentazione del ricorso, perciò se non avessi avuto risposta ho avessi avuto risposta negativa avrei dovuto inoltrare formale ricorso al Prefetto.

Ma la Polizia Municipale ha riconosciuto il suo errore in autotutela ed ha provveduto all’annullamento del verbale, senza bisogno di ulteriori ricorsi.

Attenzione: l’autotutela è perseguibile solo in caso di palese errore da parte dell’amministrazione desumibile dagli stessi atti notificati.

Nel mio caso specifico l’autovelox ha pizzicato un’automobile in eccesso di velocità, ma il verbale è stato inviato al conducente di un’altra auto.

foto autovelox

Per spiegarmi meglio nella foto scattata dall’autovelox sono presenti due automobili: la mia Clio ed un’altra vettura in sorpasso e proprio quest’ultima superava i limiti di velocità. Anche se non è rilevabile la targa dell’altra automobile, non è un buon motivo per inviare il verbale a me!

Chiaramente se un’automobile mi stava sorpassando andava più veloce di me, ma questo non prova che io rispettassi il limite di velocità.

Per fortuna gli autovelox più nuovi hanno inserito un nuovo parametro nelle loro misurazioni che consente di stabilire, in presenza di più mezzi che scorrono davanti alla telecamera, se l’automobile che ha commesso l’infrazione si trovi nella corsia di destra o in quella di sorpasso.

Precisamente nella foto scattata dall’autovelox è annotato che chi era in eccesso di velocità transitava a 7,48 mt di distanza dal bordo, ossia dal posizionamento dell’autovelox. La dicitura può essere assente nel caso di autovelox più datati, o presente ma con dicitura diversa da “distanza bordo”. Esaminate attentamente la foto scattata dall’autovelox, se mai ne riceveste una.

autovelox distanza dal bordo

Chiaramente con autovelox sistemato a bordo strada chi è nella corsia di destra è a meno di 5 metri, mentre la distanza di 7 metri indica chiaramente che il riscontro dell’eccesso di velocità è riferito a chi transitava nella corsia di sorpasso.

Accertato che non ero io ad aver commesso l’infrazione, ma un altro automobilista e che la verità è facilmente desumibile dagli stessi atti dell’accertamento (di cui la foto scattata dall’autovelox fa parte integrante) ho provato prima di avventurarmi in un ricorso al Prefetto ad inviare per email (semplice, non PEC) una istanza di autotutela al Comando dela Polizia Municipale.

Nel testo dell’istanza ho scritto molto semplicemente “rilevato che l’infrazione è stata commessa dal veicolo che transita alla distanza di 7 metri dal bordo stradale e che la mia auto targata ***** transitava nella corsia di destra, chiedo che il verbale n. ***** venga annullato in autotutela in quanto non ho commesso l’infrazione addebitata”. Ho allegato copia del verbale e soprattutto della foto con l’indicazione del parametro che mi scagiona.

Non ci crederete, ma dopo soli due giorni ho ricevuto, per email, il documento di annullamento del verbale.

Ho quindi risolto una spiacevole situazione in modo molto semplice ed economico, da casa e senza bisogno di particolari modulistica,e senza spese di raccomandate o diritti al Giudice di Pace.

Quindi, se anche voi siete guidatori corretti, nel caso riceveste un verbale di infrazione al codice della strada, cercate di individuare nell’atto possibili errori e considerate la possibilità di risolvere la questione in via amichevole con un’istanza di autotutela.

admin-Salvatore

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Autovelox notificato al conducente sbagliato – autotutela come alternativa al ricorso ultima modifica: 2018-09-05T19:13:25+00:00 da Blogs Da Seguire

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