fa freddo, ma non ci si ammala

fa freddo, ma non ci si ammala

Sono sicuro che molte mamme e nonne trasaliranno a questa affermazione, ma con il freddo non ci si ammala.

O meglio non è il freddo a farci ammalare, ma situazioni  e comportamenti sbagliati legati al freddo possono portare ad ammalarsi.

Quindi basta dire ai nostri figli che non si esce di casa perché fa freddo, magari facendogli perdere l’ora di basket in palestra  e anche basta litigare con i mariti che vanno a giocare a calcetto la sera di gennaio, all’aperto, dicendogli che se si ammalano, poi non venissero a lamentarsi. Non ci si ammala a giocare al freddo. Ci si ammala se poi, caldi e sudati, non si fa subito una bella doccia calda.

Ma, mi direte, le malattie influenzale ed i raffreddori sono tipici dell’inverno.

Semplicemente perché i virus che causano un raffreddore sono predominanti durante i mesi invernali nelle nostre parti del mondo. Non è il freddo a farci ammalare, ma la maggior presenza di questi virus. Inoltre l’inverno è il periodo in cui si rimane per più tempo in luogo chiusi, altro fattore che favorisce la replicazione virale.

Il freddo è colpevole solo indirettamente, perché ci porta a stare più tempo al chiuso, a contatto con altre persone. La vicinanza con possibili fonti di contagio porta un fattore di rischio aggiuntivo ad ammalarsi: più siamo vicini, più aumenta la possibilità che si venga contagiati, entrando in contatto o respirando la stessa aria contaminata, da qualche microrganismo. Praticare una buona igiene, come lavarsi a dovere le mani o evitare fazzoletti sporchi, potrebbe aiutare a interrompere la catena dei contagi.

Abbiamo tanto paura del freddo esterno, quando poi  il riscaldamento eccessivo degli ambienti riduce l‘umidità, compromettendo la funzionalità del muco nasale e la sua capacità d combattere i virus.

Quindi non dobbiamo tenere i nostri bambini chiusi in casa per paura del freddo. Anzi, magari gli stiamo facendo del male e gli impediamo la gioia di andare a giocare con la neve che in questi giorni ha coperto anche zone d’Italia dove i bambini la vedono per la prima volta.


Non bisogna avere paura del freddo. Basta coprire bene i nostri bambini. Coprire bene, ma non eccessivamente. Capito nonne ?

Coprire a tenuta stagna un bambino che va fuori a giocare è motivo di raffreddamenti e malattie. Un bambino troppo coperto, muovendosi e giocandosi suda e se non può espellere il sudore, questo gli si ghiaccerà addosso appena si ferma, sui bronchi e sulle spalle. Coprire eccessivamente un bambino per paura del freddo lo mette in condizioni di disagio che poi sconterà minimo con un bel raffreddore, che molti attribuiranno all’incolpevole freddo.

Non siete convinti?  Vediamo cosa fanno nei paesi che conoscono il freddo meglio di noi: da Il giornale Bimbi nudi nella neve:

Come mostra questo video, in un asilo russo i bimbi vengono lasciati giocare nudi sulla neve per alcuni minuti per abituarli alle temperature rigide: gli educatori la chiamano “tecnica (o classe) di indurimento”. Olesya Osintseva, direttore dell’asilo ha dichiarato: “I nostri bambini si ammalano meno degli altri ed i genitori sono d’accordo”.

Ma anche in Scandinavia i bambini della scuola materna portano i loro materassini per il momento del sonnellino nel cortile;

bambini sonnellino all'aperto

Le temperature sono scese sotto lo zero? Fuori si gela? Nei paesi nordici non c’ è tempo migliore per portare i bambini in giardino o in veranda per un sonnellino in carrozzina.

bambini che dormono al freddo

Nei Paesi nordici – dall’ Islanda alla Danimarca – la “nanna sotto zero” è una pratica talmente diffusa da lasciare spesso esterrefatti turisti ed espatriati. Nella capitale svedese non è insolito trovare passeggini allineati all’ingresso di un ristorante, mentre coppie di genitori sono al caldo all’interno.

Salvatore – admin

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vita da genitori

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