In regalo a Barack Obama semi di piante coltivate a Lampedusa

A Barack Obama semi di piante coltivate a Lampedusa nell’ambito di un progetto di rilancio dell’agricoltura sociale finanziatodalla Fondazione Allianz UMANA MENTE

Fra gli omaggi-simbolo offerti dal Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina a Barack Obama in visita a Milano al Forum sull’innovazione alimentare Seed&Chips alcuni semi di piante coltivate a Lampedusa, grazie a un progetto di sviluppo dell’agricoltura sociale nell’isola, “P’ORTO di Lampedusa”, promosso dall’Associazione Terra! Onlus e sostenuto dalla Fondazione Allianz UMANA MENTE.

Il Progetto P’ORTO di Lampedusa nasce dal desiderio di utilizzare lo strumento dell’agricoltura sociale e dell’orto come una risposta ai problemi di persone con disabilità che vivono a Lampedusa, creando nuove occasioni di partecipazione attiva da parte della comunità locale e, al contempo, offrendo momenti di cura e riabilitazione per le persone diversamente abili che hanno come punto di riferimento il Centro Disabili dell’isola”, spiega Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz Italia e Presidente della Fondazione Allianz UMANA MENTE, che ha alle spalle anche un altro progetto di agricoltura sociale di successo, “L’orto e l’aia nel Borgo”, presso San Felice nel comune di Castelnuovo Berardenga (SI), dove hanno sede due realtà del Gruppo Allianz Italia, l’Hotel Borgo San Felice e l‘Agricola San Felice.

P' orto Lampedusa

Ad oltre un anno dal suo avvio nel 2015, il progetto “P’ORTO di Lampedusa” ha permesso ai lampedusani, con il supporto dello staff di terra! Onlus, di tornare ad occuparsi di agricoltura, grazie al recupero di un’area nel centro di Lampedusa prima degradata. L’area bonificata è stata dotata di muretti, di un impianto di irrigazione e di pannelli fotovoltaici per essere poi suddivisa in particelle assegnate alla cittadinanza. Cuore del progetto è il coinvolgimento dei quindici utenti del Centro Disabili di Lampedusa, che possono mettersi alla prova in attività orto-vivaistiche in una propria particella di orto, sotto la supervisione degli esperti del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Palermo: un reale progetto di integrazione e partecipazione sociale che permette un’esperienza lavorativa agli ospiti del Centro in sinergia con gli altri coltivatori. Grazie al progetto, il Centro Disabili può contare sul supporto di una nuova figura educativa e le famiglie su un maggior numero di ore di servizio a disposizione per le persone con disabilità.

“L’isola di Lampedusa, icona mondiale dell’accoglienza e della solidarietà, è il luogo dove fiorisce il seme dell’integrazione”, commenta Fabio Ciconte, responsabile del progetto presso l’Associazione Terra! Onlus. “Il recupero di sementi antiche, custodite dagli ultimi contadini di Lampedusa, è il cuore del progetto. L’associazione lavora per rilanciare l’agricoltura locale attraverso un percorso di orti comunitari che coinvolge gli abitanti dell’isola, recuperando le tradizioni e traghettandole nel futuro grazie all’utilizzo di tecniche innovative ed ecologiche. Gli orti a Lampedusa rappresentano uno stimolo sociale e ambientale, riattivando quel senso di appartenenza che costituisce le radici di una comunità”.

Il germoplasma di Lampedusa è il risultato straordinario di due processi: l’isolamento da un lato e la fusione di flussi provenienti da tutto il Mediterraneo dall‘altro. Sembra il destino dell’isola trovarsi al crocevia della storia e i suoi semi rispecchiano questo vortice di culture.

La fava nera, a detta dei vecchi agricoltori, è il risultato della selezione massale, mentre altri ortaggi e fruttiferi sono giunti assieme ai popoli che si spostavano dalle isole del nord della Sicilia. La lenticchia e l’orzo, ad esempio, presentano gli stessi caratteri di quelli coltivati a Ustica. Non a caso tra gli abitanti delle isole Pelagie si rinvengono cognomi comuni a quelli di Ustica e delle Eolie. La melanzana proviene dalla vicina Tunisia, dove i Lampedusani si recavano a pescare le spugne, mentre altri ortaggi e fruttiferi si ritrovano a Malta, isola con la quale sono antichi e forti i legami. La zucchina, coltivata alle Pelagie, è il probabile frutto di una fusione di caratteri, molto apprezzata anche dai turisti come condimento della pasta assieme al peculiare aglio delle Pelagie, ormai quasi scomparso.

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