La versione di Fenoglio

La versione di Fenoglio

La versione di Fenoglio - Gianrico Carofiglio

Il Maresciallo Fenoglio si sta sottoponendo a delle sedute di fisioterapia in seguito ad una operazione chirurgica ed approfondisce la conoscenza del suo compagno di esercizi Giulio, un giovane di buona cultura e spaesato riguardo il suo futuro.

Inizia così una conversazione sulle indagini del Maresciallo e sul comportamento delle parti in gioco, investigatori e indiziati, sulla natura umana, sulla verità e le menzogne, sulla difficoltà di interpretare i comportamenti umani.

La parte relativa ai racconti delle indagini sono troppo brevi e distanti per poter appassionare il giallista. Le parti relative al rapporto tra il vecchio poliziotto ed il giovane studente di giurisprudenza, con velleità letterarie, troppo blande per creare un continuo narrativo.

Sinceramente piace molto di più il Maresciallo Fenoglio in azione, alle prese con un caso da risolvere, piuttosto che questo racconto introspettivo di un personaggio che, in fondo, tolto dalle attività investigative, non è poi così interessante. L’uomo Fenoglio insomma è molto meno interessante dell’investigatore Fenoglio.

Il personaggio racconta che andrà presto in pensione. Un peccato perché come poliziotto era intrigante. Magari prima del suo congedo Carofiglio riuscirà a fargli vivere un’altra avventura poliziesca.

Un paragrafo significativo per La versione di Fenoglio

– Una parte del lavoro investigativo, una parte di cui pochi sono consapevoli, ha molto a che fare con le parole. Per certi aspetti assomiglia a quello dello scrittore di romanzi, o dello storico.
– Non ho capito.
– Le indagini riguardano sempre fatti accaduti nel passato. Il primo compito dell’investigatore è quello di ricostruire quanto si è verificato in un mondo cui ha un accesso solo indiretto. Deve immaginare come potrebbero essere andati i fatti tenendo conto degli elementi a sua disposizione, ovvero degli indizi. Immaginare come potrebbero essere andati i fatti significa costruire una storia che contenga una spiegazione plausibile di tutti gli indizi che abbiamo, pochi o molti che siano. In questo senso l’investigatore è un costruttore di storie. E per costruire buone storie le parole sono importanti.
Giulio sbarrò gli occhi in un’espressione di divertita incredulità.
– Quindi si potrebbe dire che l’arte di investigare è l’arte di costruire storie?

La presentazione ufficiale per La versione di Fenoglio

Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella più inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull’idea stessa del potere. “La versione di Fenoglio” è un manuale sull’arte dell’indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi autentici: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti.

La versione di Fenoglio - Gianrico Carofiglio

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L’articolo La versione di Fenoglio proviene da Scrittori e Romanzi.

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recensione Romanzi

La versione di Fenoglio ultima modifica: 2019-07-03T16:13:31+02:00 da Blogs Da Seguire

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