Il centenario che voleva salvare il mondo

Il centenario che voleva salvare il mondo

Il centenario che voleva salvare il mondo

La storia è come un album dei ricordi per il centerario Allan che nel corso della sua vita è sempre stato presente la dove la Storia era con la maiuscola.

Ha incontrato presidenti, ha dato consigli, ha indirizzato decisioni ed ha anche escogitato trucchi per il proprio tornaconto personale, che qualche volta coincidevano con l’interesse comune.

Allan conosce la storia per averla vissuta e la vive come un memorandum per l’attualità: bastano pochi dettagli per capire prima degli altri come si evolverà la situazione politica e sociale.

Per essere un centenario (anzi sta compiendo 101 anni) sta molto bene fisicamente e intellettualmente ed è abbastanza curioso da appassionarsi ad internet ed al flusso di informazioni costanti che vede apparire sul suo tablet. Ma, a differenza di quanto capita normalmente ai giorni nostri, Allan è in grado di discernere e reagionare sulle news e mai cade nelle fake news.

Allan ed il suo compagno di sventure Julius stanno sperperando a Bali i soldi che, casualmente, gli sono rimasti in valigia al termine delle loro vicessitudini in “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve“. Passano una vita piuttosto dissoluta rispetto alle finanze che in realtà hanno, e si annoiano anche un po’. Così decidono che è l’ora di salpare verso altri lidi, ma sfortunatamente naufragano con la mongolfiera presa a prestito e vengono salvati dall’annegamento nell’oceano pacifico da una nave della nord corea che trasporta illegalmente dell’uranio destinato alla ricerca nucleare di Kim Jong-un.

Allan, con la sua consueta affabulatoria da tenente Colombo, non solo bloccherà temporaneamente l’avanzare nucleare della Corea del Nord, ma avrà ancora una volta l’occasione di presenziare davanti ai maggiori capi di stato, intenti ognuno a guadagnarsi il compiacimento dei rispettivi popoli amministrati.

Ma per Allan e Julius è sempre impellente la ricerca di finanziamenti e si divideranno tra la commercializzazione di autentici asparagi svedesi coltivati in indonesia, feretri d’arte, anche per corrispondenza, e sedute spiritiche coadiuvati dalla nuova amica Sabine.

Le mosse dei tre si intrecciano imprevedibilmente con i tentativi occulti della Russia di interferire nelle elesioni politiche europee, dopo il gran successo ottenuto con quelle statunitensi.

Divertente e carico di ironia, non sembra passato così tanto tempo dalla precedente lettura di “Il centenario che saltò dalla finesta e scomparve” mantenendone lo stesso tono scanzonato. Peccato solo che Allan è centenario e non potrà regalarci ancora molte storie ambientate nella più stretta attualità.

Un paragrafo significativo di Il Centenario che voleva salvare il mondo

Allan e Julius si guardarono intorno nella sala arrivi, terminal cinque, dell’aeroporto di Arlanda a Stoccolma. Julius riassunse la loro situazione contingente dichiarando che erano rivestiti di fresco, riposati, sazi – e avevano ancora venti dollari.
“Venti dollari?” disse Allan. “Dovrebbero essere sufficienti per berci una birra a testa.”
Ne ricavarono due birre piccole e poi furono di nuovo al verde.
“Adesso che siamo rivestiti di fresco, riposati, sazi e non più assetati come prima, hai qualche idea di dove andare?” chiese Allan.
No, così su due piedi Julius non ne aveva. Probabilmente avrebbero dovuto pensarci prima di bersi gli ultimi soldi, ma era inutile piangere sulla birra versata. La priorità erano le finanze.
Il centunenne annuì. Sotto molti aspetti i soldi rendevano tutto più facile. Come andavano gli affari con gli asparagi? Adesso che erano in Svezia, Julius non poteva riagganciare tutta la sua serie di contatti? Allan non sapeva come gli asparagi indonesiano-svedesi venissero spediti in tutto il mondo, ma immaginava che facessero prima scalo in Svezia, altrimenti sarebbe stato alquanto immorale, giusto?
Ottima idea! Però non aveva nessuna serie di contatti, soltanto Gunnar Gräslund.
“E chi sarebbe?” domandò Allan.
Gunnar Gräslund era una vecchia conoscenza. Di solito noto come “Gunnar lo Schifoso”, perché era proprio così.

La presentazione ufficiale di Il Centenario che voleva salvare il mondo

Tutto comincia al largo di Bali, con una mongolfiera e quattro bottiglie di champagne. Allan Karlsson si appresta a festeggiare il suo centunesimo compleanno con il fidato complice Julius, quando è costretto a un ammaraggio d’emergenza nel mezzo dell’oceano. Salvati da una nave nordcoreana che trasporta clandestinamente uranio per conto di Kim Jong-un, i due vengono fermati con l’accusa di spionaggio. Dopo lo sbarco, Allan si finge uno specialista di tecnologia nucleare per riuscire a fuggire con una valigetta dal contenuto esplosivo. Allan e Julius si ritrovano così al centro di una vertiginosa crisi diplomatica tra Manhattan, l’Europa e la savana africana. Sul loro cammino incontrano Angela Merkel e Donald Trump, stringono amicizia con un truffatore indiano e un taxista masai, entrano in società con una venditrice di bare che inganna un feroce neonazista, frequentano una spia con la passione per gli asparagi.

Il centenario che voleva salvare il mondo

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Il centenario che voleva salvare il mondo ultima modifica: 2019-05-29T16:38:37+02:00 da Blogs Da Seguire

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