Parlare bene e dizione corretta

Come vi sentite quando dovete fare un discorso in pubblico? Siete impacciati, intimiditi o riuscite a guardare il vostro pubblico negli occhi offrendo sicurezza?

Parlare in pubblico per molti è un’occasione rara, ma può capitare: magari siete invitati a fare un brindisi durante un matrimonio, o a dire due parole mentre vi viene consegnato un riconoscimento. Rare occasioni in cui però può capitare di trovarsi a balbettare, colpiti da un’improvvisa ansia per la situazione insolita.

Altre persone invece devono parlare in pubblico per mestiere, perché sono dei venditori che devono convincere potenziali clienti, formatori davanti ad una classe di professionisti, insegnanti, politici sia a livello locale che nazionale, per cui ogni appuntamento elettorale diventa una maratona di discorsi in pubblico.

Per loro non basta essere preparati sull’argomento da affrontare.  Sapere esattamente la propria materia e cosa dire non è sufficiente per fare una bella figura. Oltre a sapere cosa dire, bisogna sapere come dire le cose, come intrattenere il pubblico, affascinarlo, catturarlo.

Per un oratore la cosa più difficile è catturare l’attenzione del proprio pubblico e farsi ascoltare dall’inizio alla fine. E’ un arte molto difficile, a qualcuno viene naturale, anche se c’è sempre da migliorare, per altri è uno scoglio difficile da superare.

dizione è parlare bene

Essere sicuri di sé è un’ottimo punto di partenza per avere l’attenzione della sala, ma non basta. Bisogna avere carisma e non solo esporre con le parole giuste, ma bisogna conoscere anche il tono, la cadenza, quando fare pause e quando non dare al pubblico il tempo di soffermarsi sulle parole. Bisogna bisbigliare, a volte, per catturare ancora di più l’attenzione di quando si grida, si deve parlare lentamente, per coinvolgere, ma non troppo lentamente per non annoiare.

E non c’è un modo giusto che vale per ogni occasione e per ogni pubblico. L’oratoria cambia per gli argomenti, per i luoghi dove ci si trova (un comizio all’aperto è diverso da un incontro in sala chiusa) e per il pubblico al quale ci si rivolge (neofiti o professionisti pari a noi?).

Sicuramente la giusta dizione è un obbligo per chi deve parlare in pubblico per lavoro. L’italia è piena di dialetti, tesoro culturale del nostro paese, ma quando si parla in pubblico dobbiamo perdere le parole geograficamente delimitate, le inflessioni, le cadenze tipiche. Ed inoltre, se necessario, dobbiamo correggere i difetti di pronuncia.

Pronunciare in modo chiaro le parole e le frasi quando parliamo, è indispensabile perché i nostri ascoltatori possano intendere chiaramente e capire ciò che diciamo ed i concetti che vogliamo trasmettere.

Per questo molti professionisti in diversi settori si affidano ad un corso di dizione per migliorare la propria capacità di parlare, in privato ed in pubblico. Parlare bene può essere fondamentale per una carriera.

Hai mai provato ad ascoltare un tuo discorso registrato? Può succedere di avere dei difetti di pronuncia di cui non ci si rende neanche conto, ma che invece distolgono l’attenzione degli ascoltatori da ciò che stai dicendo. Magari pronunci una parola in un certo modo, perché sei convinto che si dica così, perché al tuo paese tutti la pronunciano così come te, e scoprire che in realtà nel resto d’Italia si pronuncia in un altro modo.Dipende molto dalla regione o città da cui provieni e di cui ti porti dietro il retaggio culturale. Ad esempio, i nativi di Firenze o di Roma sbagliano solo poche parole, poiché in generale la dizione in quelle zone è più corretta, mentre per un milanese c’è la probabilità che, se non ha frequentato un corso di dizione, circa il 90% delle parole pronunciate sia errato.

Ti stai sforzando molto ma la tua carriera non decolla? Forse la dizione sta frenando la tua carriera. Per migliorare può bastare poco, anche un corso online, che ti spieghi cosa sbagli e come correggere la tua dizione ed il tuo modo di parlare, affinché le tue parole siano perfettamente recepite da chi ti ascolta.

 

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