Sofferenze bancarie, fuori i nomi dei responsabili

Sofferenze bancarie, fuori i nomi dei responsabili

Chi protesta : guido

Contro chi: Responsabili delle sofferenze bancarie

Oggetto: Sofferenze bancarie

In questi giorni, ma ormai da molti mesi, si sente parlare di sofferenze bancarie; ho capito che si tratta di crediti che le banche che li hanno concessi non sono più in grado di recuperare (totalmente o parzialmente).

L’entità complessiva varia da 180 a 220 fino a 350 (Economist) miliardi di euro: a parte l’incertezza dell’importo totale, c’è comunque la certezza, pena il default delle banche e non solo, che questi “buchi di bilancio” verranno ripianati e la soluzione più probabile è che intervenga lo Stato cioè i cittadini del nostro Paese.

E’ a questo punto che scatta la protesta: perchè debbono essere i cittadini comuni a pagare per errori fatti da altri cittadini? Chi ha agito in maniera disonesta o scorretta o superficiale o comunque irresponsabile, dovrebbe essere il primo a dover riparare ai propri errori. Chi sono questi soggetti persone fisiche o società con i loro CEO, AD, Presidenti ecc. ecc?

le sofferenze bancarie

Se noi cittadini comuni dobbiamo pagare abbiamo diritto di sapere chi sono questi soggetti che si sono fatti prestare dei soldi, ma che non li restituiscono.

L’elenco dei loro nomi deve essere pubblico se pubblico deve essere il canale del ripianamento dei debiti.

  A parte l’effetto di gogna mediatica, la conoscenza del nome di questi soggetti consentirebbe di fare ad ogni cittadino un controllo incrociato con le informazioni di cui dispone. Se nell’elenco dei debitori insolventi c’è qualcuno che a mia o di altri, conoscenza conduce una vita al di sopra delle sue possibilità facendo debiti in serie, se è un imprenditore che continua a galleggiare malgrado uno, due, tre fallimenti sarà utile fare circolare l’informazione per fermare il disonesto e aiutare altri a non farsi intrappolare dalle sue sistematiche truffe.

Quindi l’elenco delle persone fisiche e dei rappresentanti delle persone giuridiche deve essere reso pubblico perchè il pubblico possa conoscere il nome di chi dopo aver generato le sofferenze bancarie potrà generare la sofferenza dei cittadini che dovranno pagare per lui.

E’ insopportabile vedere quante persone continuino a vivere contraendo debiti in maniera sistematica senza essere fermati nè tantomeno condannati. I tempi di una causa di risarcimento di un danno, di recupero di un credito dovuto, sono biblici (questo è un argomento forte per un’altra protesta) e intanto i farabutti continuano ad operare con l’arroganza di chi sa di non rischiare molto o addirittura di farla franca. Dobbiamo provare a fermarli noi cittadini visto che il sistema non lo fa o non lo vuole fare.

Tabella sofferenze bancarie imprese gennaio-2016

In seconda battuta sarebbe importante conoscere l’elenco dei nomi di chi ha concesso questi crediti diventati poi inesigibili: quali garanzie hanno ricevuto e, auspicabilmente, controllato per decidere di concedere un prestito? Con quali criteri è stato misurato il livello di affidabilità di chi chiedeva il prestito? Chi nel tempo ha controllato che la situazione del credito rimaneva nell’ambito delle garanzie inizialmente prestate? Quando un cittadino comune chiede qualcosa (un prestito, un mutuo, una carta di credito), la quantità di dati, informazioni, documenti probatori
richiesta è scoraggiante. Forse ci sono strade più rapide, scorciatoie disinvolte disponibili solo per alcuni soggetti privilegiati? Altrimenti come si spiega che un credito diventi una sofferenza?

Quindi pubblicare l’elenco degli operatori che hanno sbagliato per fare in modo che non continuino a fare altri errori e non prendano ancora i lauti stipendi del passato. E’ necessario sapere chi ha messo la firma (prima, seconda, terza firma) sul documento di autorizzazione alla concessione del credito. Anche questa persona ha una sua responsabilità nella mia sofferenza quando dovrò pagare anche per i suoi errori.

Non chiamiamo in causa la privacy: queste persone indirettamente, ma non inconsciamente, stanno mettendo la mano nelle mie tasche: questa non è violazione di privacy ? Quindi niente scuse, niente alibi, niente paraventi, niente filtri:

nome e cognome dei “produttori di sofferenze”,

nome e cognome di chi non ha vigilato abbastanza per prevenire “le sofferenze”.

Chi protesta

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