Chiediamo alla RAI di destinare ai libri una quota del Canone

Chiediamo alla RAI di destinare ai libri una quota del Canone

CHI PROTESTA: Pagina Facebook Aerarium Litterarum
CONTRO CHI: RAI
PER QUALE MOTIVO: Petizione per la creazione di un Fondo per la Letteratura

Ci è stata segnalata la pagina facebook di Aerarium Litterarum  (https://www.facebook.com/FondoLetteratura/) e l’iniziativa per una petizione per la creazione di un fondo per la letteratura destinando una quota del Canone RAI ad opere letterarie.

La petizione è su change.org a questo indirizzo.

Il concetto è molto semplice, il risultato molto difficile da raggiungere e c’è bisogno dell’aiuto di tutti quanti amino la cultura .

Tutte le famiglie italiane destinano ogni anno una somma non indifferente al pagamento del Canone RAI (lasciamo qui perdere tutte le polemiche relative a questo) .  La RAI è destinataria di questi fondi perchè come Servizio Pubblico radiotelevisivo è tenuta a portare cultura alle famiglie .  Ma la cultura non si può restringere ai soli spazi televisivi e radiofonici .  La cultura è di più .  Libri, riviste, biblioteche, musei, pinacoteche ,

Aerarium Litterarum propone che una piccolissima parte del canone RAI sia destinato a creare un fondo per la letteratura .

Da amante dei libri capisco e sostengo questa posizione e vi invito a firmare la petizione.

La petizione è in quattro lingue: italiano, latino, inglese e tedesco .

petizione-aerarium-litterarum

Vi riporto qua la versione in italiano:




— testo di Aerarium Litterarum —

In Italia si legge poco e gli incentivi pubblici sono esigui.
Ma se anche il canone tv contribuisse alla diffusione della cultura? Di certo si avrebbero fondi più adeguati e i contribuenti lo avvertirebbero come più equo.

Basterebbe che una quota di quanto già pagato da ciascun abbonato, senza che quindi vi sia alcuna maggiorazione, fosse destinata a un Fondo per la Letteratura, o “Aerarium Litterarum”, attraverso il quale acquistare opere letterarie da mettere a disposizione del pubblico.

Se la Rai riservasse anche solo 30 centesimi al mese pro capite, il Fondo potrebbe contare su oltre 70 milioni di euro annui da indirizzare a libri di narrativa, poesia, saggistica, fotografici o didattici; articoli o intere annate di riviste specializzate (scientifiche, storiche, geografiche ecc.).

Del Fondo potrebbero beneficiare scuole di ogni ordine e grado, biblioteche, associazioni culturali e di promozione sociale, università della terza età.

Per l’abbonato sottoscrivere l’iniziativa non costerebbe nulla e, se accolta, consentirebbe a tutti di usufruire gratuitamente di un vasto numero di opere, creerebbe incentivi alla pubblicazione di testi meritori e implementerebbe nuovi canali e iniziative di diffusione della cultura e di stimolo alla lettura, un ulteriore modo per dare effettività all’articolo 9 della Costituzione italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”.

La Rai dovrebbe accettare la proposta perché, in quanto servizio pubblico, si occupa di educazione e promozione culturale: non a caso nella sua mission è previsto “un numero adeguato di ore di trasmissioni televisive e radiofoniche dedicate all’educazione, all’informazione, alla formazione, alla promozione culturale”.
Le opere acquistate e messe a disposizione gratuitamente rimarrebbero comunque patrimonio del medesimo Ente, al quale ne deriverebbero anche vantaggi immediati: i suoi autori avrebbero a disposizione un database molto più vasto a cui attingere per le produzioni audiovisive.
Da un punto di vista di immagine, infine, la creazione del Fondo stimolerebbe, da parte del pubblico, il cambiamento di prospettiva nei confronti del canone da “tassa iniqua” a “tassa utile”.

La tua firma è fondamentale per avviare una nuova crescita culturale del nostro Paese, una crescita che passa inevitabilmente attraverso la lettura.

Siamo anche su Facebook con una pagina (speriamo) divertente e interessante:
https://www.facebook.com/FondoLetteratura/

— fine petizione —

Chi protesta

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